Fiera dello Scalogno di Romagna
Un bulbo che non fa seme e si moltiplica solo piantandolo a mano, l'unico scalogno IGP d'Italia, in una cittadina termale tra i gessi UNESCO
La Fiera dello Scalogno di Romagna porta a Riolo Terme, in provincia di Ravenna, la cucina di un bulbo che qui è un'istituzione: la 34ª edizione si tiene su due fine settimana di luglio, sabato e domenica 18-19 e 25-26 luglio 2026, con gli stand gastronomici al Parco Pertini e mercato ed eventi nel centro storico.
A rendere unica questa fiera è il suo protagonista: lo Scalogno di Romagna è l'unico scalogno italiano a fregiarsi del marchio IGP, ottenuto nel 1997. La particolarità sta nella sua biologia, perché non ha seme né fioritura e si riproduce esclusivamente trapiantando a mano i bulbilli selezionati dai bulbi appena raccolti: una coltura che si tramanda materialmente di anno in anno, senza sementi, seguita dal Consorzio dello Scalogno di Romagna IGP che affianca la Pro Loco nell'organizzazione.
In tavola lo scalogno diventa un menù di piatti tradizionali romagnoli. Agli stand del Parco Pertini si mangiano i curzùl allo scalogno, una pasta tirata a mano tipica di queste colline, la polenta al ragù di scalogno e la frittata allo scalogno, serviti in modalità asporto tra i tavoli e le panche del parco.
Riolo Terme è una cittadina termale della Vena del Gesso Romagnola, la dorsale di rupi di gesso cristallino entrata nel 2023 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Sopra il paese veglia la Rocca di Riolo, fortezza trecentesca in mattoni rosati portata alla massima efficienza militare da Caterina Sforza, oggi sede del Museo del Paesaggio dell'Appennino faentino.
Sulle date conviene una precisazione: la Pro Loco organizzatrice indica i due weekend del 18-19 e 25-26 luglio, mentre la stampa locale e la Regione parlano di sei giornate dal 17 al 26, con possibili aperture del venerdì sera ancora da verificare.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è lo Scalogno di Romagna IGP?
- È l'unico scalogno italiano a fregiarsi del marchio IGP, riconoscimento ottenuto nel 1997. È un prodotto coltivato nel territorio romagnolo da tempi antichissimi e celebrato ogni anno con questa fiera a Riolo Terme.
- Perché lo Scalogno di Romagna è speciale?
- Non ha seme né fioritura e si riproduce esclusivamente trapiantando a mano i bulbilli, selezionati dagli agricoltori dai bulbi appena raccolti. È una coltura che si tramanda materialmente di anno in anno, senza sementi.
- Quando e dove si tiene la Fiera dello Scalogno di Romagna 2026?
- Si tiene a Riolo Terme (Ravenna) su due fine settimana di luglio, sabato e domenica 18-19 e 25-26 luglio 2026, con gli stand gastronomici al Parco Pertini. La stampa locale e la Regione parlano anche di aperture del venerdì sera, un'anticipazione ancora da verificare.
- Cosa si mangia alla fiera?
- Si mangiano i piatti simbolo a base di scalogno: i curzùl allo scalogno (una pasta romagnola tirata a mano), la polenta al ragù di scalogno e la frittata allo scalogno. Gli stand del Parco Pertini funzionano in modalità asporto, con tavoli e panche disponibili.
- Cosa vedere a Riolo Terme?
- Riolo Terme è una cittadina termale della Vena del Gesso Romagnola, entrata nel 2023 nel Patrimonio Mondiale UNESCO. Sopra il paese si trova la Rocca di Riolo, fortezza trecentesca in mattoni portata alla massima efficienza militare da Caterina Sforza e oggi sede del Museo del Paesaggio dell'Appennino faentino.
Le date possono cambiare: conferma con
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