Festa delle Zucche
A Morengo, nella Bassa Bergamasca, una serata d'agosto messa in piedi da un'associazione di volontariato, tra il palazzo dei Giovanelli e la chiesa del Salvatore
La Festa delle Zucche torna a Morengo, in provincia di Bergamo, giovedì 6 agosto 2026: un'unica serata, dalle 18 a mezzanotte, in via San Giovanni Bosco, la strada che il paese riserva alle sue feste. È la terza edizione, segno di una manifestazione nata da poco — attorno al 2024 — e organizzata dall'associazione Morengo Insieme per gli Altri.
A dare il nome alla serata sono le zucche, ma il cuore della festa è l'associazione che la organizza: Morengo Insieme per gli Altri, un comitato di volontariato del paese. È il tipo di appuntamento — una sera d'estate in una via di paese — in cui la tavola conta meno del ritrovarsi e del piccolo scopo comune che tiene insieme il comitato.
Morengo è un paese della Bassa Bergamasca, la pianura coltivata una ventina di chilometri a sud di Bergamo, terra di cascine e di mattoni in cotto. Al centro c'è Palazzo Giovanelli, edificato nel 1669 come residenza dell'omonima famiglia e oggi sede del municipio, che guarda dall'altra parte della piazza la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore: rifatta nella forma attuale nella seconda metà del Settecento per volere degli stessi Giovanelli, conserva dipinti di scuola veneta su un luogo di culto documentato fin dal 1024.
La serata si tiene in via San Giovanni Bosco, lo spazio che a Morengo raccoglie anche le altre feste dell'anno, dalla Festa Alpina al Music Fest.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Quando si tiene la Festa delle Zucche di Morengo?
- Giovedì 6 agosto 2026, dalle 18 alle 24, in un'unica serata. È la terza edizione.
- Dove si svolge la festa?
- In via San Giovanni Bosco a Morengo, in provincia di Bergamo, la strada che il paese usa per le sue feste.
- Chi organizza la Festa delle Zucche?
- L'associazione Morengo Insieme per gli Altri, un comitato di volontariato del paese.
- Cosa vedere a Morengo?
- Palazzo Giovanelli, edificato nel 1669 e oggi municipio, e di fronte la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, con dipinti di scuola veneta su un sito religioso documentato dal 1024.
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