Festa del Pomodoro
A Cappella i ripieni si gratinano con la stessa ricetta dal 1955, in un paese noto più per la sua acqua minerale che per l'ortaggio
Il pomodoro ripieno gratinato è il piatto attorno a cui ruota tutto: a Cappella, frazione di Scorzè in provincia di Venezia, torna in tavola dal 17 al 27 luglio 2026, dieci giorni con lo stand gastronomico aperto la sera e ingresso gratuito.
A distinguere questa festa non è un prodotto a marchio, ma la continuità di una ricetta. Il pomodoro ripieno gratinato si cucina, tramandato originale, dallo stesso anno: il 1955. La Pro Loco porta avanti la manifestazione dal 1972. Il pomodoro, qui, non è un IGP — le denominazioni protette del territorio sono il radicchio rosso di Treviso e l'asparago bianco di Badoere — ma il simbolo dell'orticoltura di Cappella, esposto nelle sue diverse varietà senza un'unica cultivar a marchio.
In cucina il pomodoro entra in quasi ogni portata. Ci sono spaghetti e gnocchi al pomodoro, al ragù, con pancetta o con melanzana; tra i secondi, i pomodori ripieni serviti con la polenta e il classico pomodoro e mozzarella. Il 22 luglio è la sera dello spiedo, l'unica che esce dal tema.
Attorno allo stand si distende un programma di dieci giorni. C'è la mostra-sfilata di auto storiche il 18 luglio e quella dei trattori il 19, la «Gravel del Pomodoro» in bicicletta, un torneo di calcio a cinque, il «Moto incontro» del 26 luglio e ogni sera un'orchestra da ballo; la chiusura, lunedì 27, è affidata ai fuochi d'artificio.
Scorzè sta nella pianura piatta della terraferma veneziana, tra Venezia e Treviso, attraversata dal fiume Dese. Il paese deve il suo nome due volte a San Benedetto: è il santo a cui è dedicata la chiesa arcipretale del veneziano Giorgio Massari, ed è la fonte da cui, dal 1956, sgorga una delle acque minerali più vendute d'Italia, imbottigliata proprio qui. Merita una sosta anche Villa Soranzo Conestabile, con affreschi attribuiti alla scuola del Veronese e un parco disegnato da Giuseppe Jappelli nel 1838.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Qual è il piatto tipico della Festa del Pomodoro?
- Il piatto-simbolo è il pomodoro ripieno gratinato, cucinato con una ricetta tramandata originale dal 1955. Lo affiancano primi al pomodoro e al ragù, pomodori ripieni con polenta e pomodoro e mozzarella.
- Il pomodoro di Scorzè è IGP?
- No: non esiste un pomodoro IGP a Scorzè. Le denominazioni protette del territorio sono il radicchio rosso di Treviso IGP e l'asparago bianco di Badoere IGP; alla festa il pomodoro locale è esposto nelle sue diverse varietà, senza un marchio d'origine.
- Quando e dove si tiene la Festa del Pomodoro 2026?
- Dal 17 al 27 luglio 2026 a Cappella, frazione di Scorzè, in provincia di Venezia, con chiusura affidata ai fuochi d'artificio di lunedì 27.
- Quanto costa l'ingresso?
- L'ingresso è gratuito e lo stand gastronomico è aperto la sera.
- Cosa c'è oltre allo stand gastronomico?
- Un programma di dieci giorni: mostra-sfilata di auto storiche (18 luglio) e trattori (19), la «Gravel del Pomodoro» in bicicletta, un torneo di calcio a cinque, il «Moto incontro» del 26 luglio e i fuochi d'artificio del 27.
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