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Abruzzo

Cococcioliamoci

dal 17 luglio 2026 al 19 luglio 2026Ari (CH) VinoCome arrivareCondividi
Illustrazione: Cococcioliamoci — Ari

Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.

C'è un'erba di campo legata da una focaccia di mais e un vitigno bianco che cresce quasi solo sui colli teatini: due povertà diventate festa

Cococcioliamoci è la festa che il paese di Ari, in provincia di Chieti, dedica a due cose povere e locali: la Papparella, un piatto della cucina contadina, e i vini da uva Cococciola. Si tiene nel centro storico da venerdì 17 a domenica 19 luglio 2026, dalle 20 a tarda notte, per iniziativa della Pro Loco di Ari APS.

L'idea, dichiarata già nel nome, è promuovere il territorio attraverso ciò che ha di più suo: un vitigno che si trova quasi solo sulle colline teatine e un piatto che fuori da Ari conoscono in pochi. Il titolo è un gioco di parole — «Cococciola» più «coccolarsi» —, un invito a concedersi il vino del posto.

La Papparella è cucina povera nel senso più letterale: erbe di campo lessate e ripassate in padella con fagioli, olio, sale e pepe, che una pizza di granturco — una focaccia di mais — amalgama in una sorta di pappetta, da cui il nome. Alcune varianti aggiungono peperoni secchi, sardine o acciughe fritte. È un piatto poco o per nulla noto oltre i confini del borgo.

La Cococciola è invece un vitigno autoctono a bacca bianca che cresce quasi esclusivamente in provincia di Chieti, nell'area teatino-frentana, dove occupa circa 900 ettari. A lungo è servita soprattutto a «migliorare» il Trebbiano d'Abruzzo, aggiungendo acidità e freschezza; solo di recente è stata vinificata in purezza — anche spumante — e ha ottenuto una propria denominazione, l'Abruzzo Cococciola DOC, nel 2010.

Ari è un centro agricolo del Subappennino, arroccato su uno sperone a 289 metri nella Val di Foro, più o meno a metà strada — una dozzina di chilometri — tra la Maiella e l'Adriatico. Vale la sosta la chiesa parrocchiale di San Salvatore, ricostruita nel 1955 dopo che, nella seconda guerra mondiale, i tedeschi ne colpirono il campanile, distruggendo la parte centrale della navata.

Cosa si mangia

Quando e dove

Datedal 17 luglio 2026 al 19 luglio 2026
LuogoAri (CH), Abruzzo
OrganizzaPro Loco di Ari APS
ArrivareIndicazioni stradali

Domande frequenti

Cos'è la Papparella?
La Papparella è un piatto della cucina contadina di Ari fatto con erbe di campo lessate e ripassate in padella con fagioli, olio, sale e pepe, il tutto amalgamato da una pizza di granturco (una focaccia di mais) in una sorta di pappetta, da cui il nome. Alcune varianti aggiungono peperoni secchi, sardine o acciughe fritte.
Cos'è la Cococciola?
La Cococciola è un vitigno autoctono a bacca bianca che cresce quasi esclusivamente in provincia di Chieti, nell'area teatino-frentana, dove occupa circa 900 ettari. A lungo usato per «migliorare» il Trebbiano d'Abruzzo, dal 2010 ha una propria denominazione (Abruzzo Cococciola DOC) ed è vinificato in purezza, anche come spumante.
Quando e dove si svolge Cococcioliamoci 2026?
Cococcioliamoci 2026 si tiene nel centro storico di Ari, in provincia di Chieti, da venerdì 17 a domenica 19 luglio 2026, dalle 20 a tarda notte, organizzata dalla Pro Loco di Ari APS.
Perché si chiama Cococcioliamoci?
Il nome è un gioco di parole che fonde la «Cococciola», il vitigno bianco al centro della festa, con il verbo «coccolarsi»: un invito a concedersi il vino del posto.
Dove si trova Ari?
Ari è un borgo agricolo del Subappennino in provincia di Chieti, arroccato su uno sperone a 289 metri nella Val di Foro, più o meno a metà strada tra la Maiella e l'Adriatico, a una dozzina di chilometri dall'uno e dall'altra.

Le date possono cambiare: conferma con l’organizzatore prima di partire.
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