Sagra del Cinghiale a Spezzatino, dell'Arvoltolo e dei Prodotti Tipici
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
A pochi chilometri di distanza cambia nome, tortuccia nell'Orvietano e brustengo nell'Eugubino, ma a Migliano, borgo di 123 abitanti stretto attorno a un castello dei Conti di Marsciano, la stessa pastella fritta torna in tavola ogni fine luglio
A Migliano, minuscola frazione di Marsciano in provincia di Perugia, il cinghiale in umido e la frittella locale tornano in tavola a metà luglio: il Calendario regionale delle sagre dell'Umbria fissa l'edizione 2026 dal 10 al 19 luglio, dal venerdì alla domenica della settimana dopo, due fine settimana compresi. In menu ci sono cinghiale a spezzatino, arvoltolo e prodotti tipici del territorio.
Non è una festa improvvisata. A Migliano la sagra torna ogni anno alla fine di luglio ed è documentata almeno dal 2007, anche se nessuna fonte ufficiale ne indica il numero d'edizione. A organizzarla è il Circolo ANSPI Santa Maria Assunta, il circolo parrocchiale che porta il nome della patrona del paese, la stessa cui è dedicata la chiesa del XII secolo.
Il fritto che dà il nome alla festa è l'arvoltolo, una pizzetta fritta tipica del Perugino, dolce o salata, fatta con un impasto povero: farina di grano tenero, acqua, olio e un pizzico di sale o zucchero, tuffato nell'olio di semi. È un piatto della cucina contadina umbra dal XVII secolo, e il nome nasce probabilmente dal gesto che lo fa: «arvoltare», in perugino, vuol dire rivoltare la pastella in padella per cuocerla sui due lati. Lo stesso fritto cambia nome a pochi chilometri: tortuccia nell'Orvietano, brustengo nell'Eugubino.
Venire alla sagra è anche l'occasione per vedere il borgo. Del castello costruito nel XII secolo dai Conti di Marsciano restano tre torri, le mura e la residenza signorile; la chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una pala con la Madonna della scuola del Perugino e una copia del «Trasporto del Cristo morto» di Raffaello. Sotto il paese si apre la Gola del Fersinone, una forra con giochi d'acqua e pietre levigate, chiusa dalla rupe di Ripafalcaia. Le sue sorgenti ebbero visitatori illustri: nel 1895 vi arrivò papa Leone XIII.
Il paese conta appena 123 abitanti e sorge a 452 metri di quota, a circa 8 chilometri a ovest di Marsciano e 18 a sud di Perugia.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Quando si svolge la Sagra del Cinghiale a Migliano nel 2026?
- Dal 10 al 19 luglio 2026, secondo il Calendario regionale delle sagre dell'Umbria. Si tiene a Migliano, frazione di Marsciano (PG), e l'arco delle date attraversa due fine settimana: il 10 luglio è un venerdì, il 19 una domenica.
- Cos'è l'arvoltolo?
- È una pizzetta fritta tipica del territorio perugino, diffusa in versione dolce e salata. Si prepara con un impasto povero di farina di grano tenero, acqua, olio e sale o zucchero, fritto nell'olio di semi, ed è presente nella cucina contadina umbra dal XVII secolo.
- Perché si chiama arvoltolo?
- Perché il nome deriva probabilmente dal gesto di rivoltare l'impasto: «arvoltare», in perugino, vuol dire girare la pastella in padella per cuocerla su entrambi i lati. Lo stesso fritto cambia nome a pochi chilometri di distanza: tortuccia nell'Orvietano, brustengo nell'Eugubino.
- Chi organizza la sagra e da quando esiste?
- La organizza il Circolo ANSPI Santa Maria Assunta, il circolo parrocchiale intitolato alla patrona del paese. La sagra si svolge ogni anno alla fine di luglio ed è documentata almeno dal 2007, anche se le fonti ufficiali non ne indicano il numero d'edizione.
- Dove si trova Migliano e come si arriva?
- Migliano è una frazione di Marsciano, in provincia di Perugia, a circa 8 chilometri a ovest di Marsciano e 18 a sud di Perugia. Il borgo sorge a 452 metri di quota.
- Cosa vedere a Migliano?
- Il castello del XII secolo dei Conti di Marsciano, di cui restano tre torri, le mura e la residenza signorile. Nel borgo la chiesa di Santa Maria Assunta conserva una pala della scuola del Perugino e una copia del «Trasporto del Cristo morto» di Raffaello; sotto il paese si apre la Gola del Fersinone.
Le date possono cambiare: conferma con l’organizzatore prima di partire.
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