XXXII° Sagra della Porchetta e dei Fagioli con le Cotiche
Nel borgo umbro che un tempo batteva moneta propria e cresceva maestri norcini, il maiale arriva in tavola dall'arrosto ai legumi dell'economia povera
A Monte Santa Maria Tiberina, minuscolo borgo in cima al monte che gli dà il nome, in provincia di Perugia e nell'Alta Valle del Tevere, la porchetta arrostita e i fagioli con le cotiche tornano protagonisti dal 6 al 9 agosto 2026, all'Area Campo Sportivo di via dello Stadio.
È la XXXII edizione di una festa che affonda le radici in un mestiere preciso. Secondo la Pro Loco, la sagra nacque per celebrare «un'antica e stimata scuola di norcini che dal piccolo borgo medioevale esportava la propria bravura ed arte nella lavorazione del maiale in tutto il comprensorio»: la porchetta servita qui è la continuazione diretta di quel commercio, non un piatto di festa qualunque.
Nell'edizione del 2017, allora la venticinquesima, il programma prevedeva quattro giorni costruiti attorno alle grandi orchestre da ballo per gli amanti del liscio e a uno spazio dedicato ai più giovani, il «Petunia Pig Pub», con i dj della zona. In quell'anno la sagra cadeva a metà luglio: negli anni si è spostata ai primi giorni di agosto.
Anche i fagioli con le cotiche, che danno il nome alla festa insieme alla porchetta, raccontano l'altra faccia della stessa economia: fagioli cotti con la cotenna del maiale, descritti dalla stessa Pro Loco come «il cibo di un'economia povera», un piatto dimenticato che la sagra ha riscoperto e rivalutato. L'arrosto ricco accanto al contorno più umile, sotto il vecchio detto che «del maiale non si butta via niente».
Il borgo che ospita la festa è stato per secoli un vero micro-stato sovrano. Nel 1355 l'imperatore Carlo IV investì i marchesi Bourbon del Monte del «mero e misto imperio» — la giustizia civile e penale fino alla pena di morte — e del diritto di battere moneta propria, la montesca. Il loro Palazzo Bourbon del Monte, sulla Piazza Castello, conserva una torre campanaria di 40 metri dell'impianto originario del 1250 e una facciata rinascimentale rifatta tra il 1574 e il 1614; gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944, fu acquistato dal Comune nel 1990 e restaurato come palazzo museo.
La sagra si tiene all'Area Campo Sportivo di via dello Stadio, a valle del centro storico arroccato a 688 metri sull'Alta Valle del Tevere: quattro serate, dal 6 al 9 agosto 2026, per un borgo di poco più di mille abitanti.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Quando si tiene la Sagra della Porchetta e dei Fagioli con le Cotiche 2026?
- La XXXII Sagra della Porchetta e dei Fagioli con le Cotiche si tiene dal 6 al 9 agosto 2026 a Monte Santa Maria Tiberina, in provincia di Perugia.
- Dove si svolge la sagra?
- Si svolge all'Area Campo Sportivo di via dello Stadio, a Monte Santa Maria Tiberina (PG), nell'Alta Valle del Tevere.
- Cosa sono i fagioli con le cotiche?
- Sono fagioli cotti con la cotenna (cotica) del maiale: la Pro Loco li descrive come «il cibo di un'economia povera», un piatto dimenticato che la sagra ha riscoperto e rivalutato.
- Perché è nata la sagra?
- Secondo la Pro Loco è nata per celebrare un'antica e stimata scuola di norcini del borgo medievale, che esportava la propria arte nella lavorazione del maiale in tutto il comprensorio; nel 2026 è alla XXXII edizione.
- Cosa si mangia alla sagra?
- Le protagoniste sono la porchetta arrostita e i fagioli con le cotiche, sotto il detto che «del maiale non si butta via niente».
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