Sagra del Cunigliolo Fritto
A La Serra, frazione di San Miniato, il coniglio attraversa tutto il menù e non solo la padella, per quattro fine settimana d'agosto
La Sagra del Cunigliolo Fritto torna a La Serra, frazione di San Miniato, in provincia di Pisa, per la sua 22ª edizione: quattro fine settimana d'agosto — da venerdì 7 a domenica 9, e poi ancora il 14-16, il 21-23 e il 28-30 — con gli stand gastronomici del Circolo ARCI La Serra, promotore storico della festa, aperti ogni sera soltanto a cena.
Il piatto che dà il nome alla manifestazione è il coniglio fritto — «cunigliolo», per dirla con l'idioma locale — ma qui l'animale fa da filo conduttore a tutto il menù, non solo alla padella. Si mangia seduti, come nella tradizione conviviale dei circoli ARCI.
Accanto al fritto arrivano in tavola l'antipasto toscano, le pappardelle al cunigliolo e il cunigliolo alla contadina, fino alla bistecca di vitello alla brace. Tutti gli ingredienti provengono da aziende del Comune di San Miniato o delle zone limitrofe, in una sagra dichiaratamente a chilometro zero. Il coniglio fritto, del resto, nella cucina toscana è il piatto della domenica, quello della nonna: la sagra non fa che portarlo in tavola su scala più larga.
La Serra non è un borgo arroccato: nasce nel Novecento come paese agricolo su un quadrivio, in piano, sulla riva sinistra del torrente Egola. La San Miniato da cartolina — i tre colli a 140 metri, con la Rocca di Federico II — sta circa 8 chilometri più in là. Quella torre, ricostruita fedelmente nel 1958 dopo che l'esercito tedesco l'aveva rasa al suolo nel 1944, servì anche da prigione di Stato: vi fu rinchiuso Pier delle Vigne, primo consigliere dell'imperatore, il cui destino Dante rammenta nel XIII canto dell'Inferno.
San Miniato è nota soprattutto per il tartufo bianco, celebrato ogni novembre in una mostra mercato nazionale; ma ad agosto, giù nella piana, il richiamo di La Serra è un piatto più umile e più casalingo. Gli stand restano aperti solo la sera, a cena, per tutti e quattro i fine settimana.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Perché la sagra si chiama «del cunigliolo»?
- «Cunigliolo» è il coniglio nel dialetto locale sanminiatese: è lo stesso idioma con cui la stampa toscana indica il coniglio fritto protagonista della festa.
- Quando si tiene la sagra nel 2026?
- La 22ª edizione si svolge su quattro fine settimana di agosto — 7-9, 14-16, 21-23 e 28-30 — con gli stand aperti ogni sera a cena.
- Si mangia soltanto il coniglio fritto?
- No: il coniglio fa da filo conduttore a più portate, dalle pappardelle al cunigliolo al cunigliolo alla contadina, accanto all'antipasto toscano e alla bistecca di vitello alla brace.
- Dove si svolge?
- Al padiglione del Circolo ARCI La Serra, nella frazione La Serra di San Miniato (Pisa), che è il promotore storico della manifestazione.
- Si cena o si pranza alla sagra?
- Si cena: gli stand gastronomici del Circolo ARCI La Serra sono aperti soltanto la sera.
- I prodotti sono locali?
- Sì: tutti gli ingredienti provengono da aziende del Comune di San Miniato o delle zone limitrofe, in una sagra a chilometro zero.
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