Fehta dou pan ner — Sagra del Pane Nero
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
A Marine si riaccende un forno che il resto dell'anno tace: la segale del villaggio cuoce come nel 1975, e chiunque può guardare
La Fehta dou pan ner è la festa con cui il villaggio di Marine, frazione di Perloz, in bassa Valle d'Aosta, torna a cuocere insieme il proprio pane di segale nel vecchio forno comune. Dal 17 al 19 luglio 2026, nella stretta valle del Lys, il pan ner — il pane nero locale — esce da un forno a legna acceso per l'occasione, e la domenica scende in tavola accanto alla polenta concia e al capretto della Pro Loco. La lavorazione, però, comincia prima: già da mercoledì 15.
A rendere particolare questa sagra non è un piatto raro, ma un gesto collettivo. Il forno di Marine, un tempo, veniva acceso una sola volta all'anno: intere borgate cuocevano insieme la segale e ne facevano scorta per mesi. La festa fa rivivere quel rito e lo mette in mostra, perché per cinque giorni si può assistere a tutte le fasi della panificazione, dall'impasto alla sfornatura. La prima edizione risale al 1975, memore di un tempo — fino al secondo dopoguerra — in cui la segale era il cereale più coltivato del paese.
Il pane porta con sé la sua storia contadina. Il pan ner è un impasto di segale e frumento in cui la segale è preponderante, almeno il 60% del totale; appena sfornato è fragrante, ma un tempo veniva conservato per mesi su rastrelliere di legno dette «ratelë» e, una volta indurito, spezzato con un attrezzo apposito, il «Copapan». Nelle sere di venerdì 17 e sabato 18, alle ore 19.00, il forno cuoce invece la «pizzata», una cena cotta a legna; la domenica, dopo la benedizione del pane, arriva il pranzo con la polenta concia, mantecata con la fontina, e il capretto.
Vale la pena salire fin qui anche per il paese. Perloz è un borgo di pietra appollaiato su un dirupo tra i castagni, con le case dai tetti in lose — lastre di pietra — che scendono a gradoni lungo il pendio, dominate dal Castello dei Vallaise, l'antico feudo che ne segna il profilo. Marine, la frazione della festa, è un pugno di case a 814 metri a strapiombo sul Vallone di Nantay, dove sopravvivono ancora il vecchio mulino e il forno che il resto dell'anno tacciono.
Qualche informazione pratica: la pizzata alle 19, la Santa Messa con la benedizione alle 11.15 della domenica, il pranzo della Pro Loco alle 12.30, con prenotazione obbligatoria; il bar apre ogni giorno dalle 16.30.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è il pan ner?
- È il pane nero locale, ottenuto da un impasto di farina di segale e frumento in cui la segale è preponderante, almeno il 60% del totale. Nero solo di nome, nelle versioni ricche veniva arricchito con castagne, cumino e frutta secca.
- Come si cuoce e si può assistere?
- Si cuoce nell'antico forno a legna comunitario del villaggio di Marine, acceso per l'occasione. Da mercoledì 15 a domenica 19 luglio si può assistere liberamente a tutte le fasi della lavorazione del pane.
- Quando e dove si tiene nel 2026?
- Dal 17 al 19 luglio 2026, in località Marine, frazione di Perloz, nella bassa valle del Lys (Valle d'Aosta); la lavorazione del pane comincia già da mercoledì 15.
- Cosa si mangia la domenica?
- Dopo la benedizione del pane, la domenica alle 12.30 la Pro Loco serve un pranzo con polenta concia e capretto (a pagamento e con prenotazione obbligatoria).
- Cos'è la «pizzata» di venerdì e sabato?
- È una cena cotta nel tradizionale forno a legna, venerdì 17 e sabato 18 alle ore 19.00, a pagamento (con antipasto e dolce, bevande escluse), seguita da una serata in allegria.
- Da quando esiste la festa?
- La prima «féhta dou pan nér» si tenne il 3 giugno 1975; le fonti ufficiali non dichiarano un numero d'edizione per il 2026.
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