Sagra della Favò
A milletrecento metri sopra Aymavilles, in un villaggio di case contadine, si cucina una zuppa così densa da valere un pasto intero
A Ozein, un villaggio di montagna a 1.363 metri d'altezza nel comune di Aymavilles, in Valle d'Aosta, sabato 25 e domenica 26 luglio 2026 torna la Sagra della Favò, dedicata al piatto che le dà il nome: la favò, una zuppa densa di pasta, fave, Fontina, salsiccia e pancetta. Il cuore della festa è la cena di sabato, dalle 19:00, quando la favò arriva in tavola dopo un pomeriggio di animazione tra le vie del paese.
Non è una festa qualsiasi. La favò è un piatto nato quassù, nelle case contadine di Ozein, e la sagra che lo celebra va avanti da oltre trent'anni. Nel 2020, su iniziativa dell'amministrazione comunale, la ricetta ha ottenuto il riconoscimento dell'Accademia Italiana della Cucina: un timbro raro per un piatto inventato in una sola frazione di montagna.
Il programma si apre sabato dalle 18 con la «Ozeinta Veillà», la veglia serale di una volta: il paese rievoca gli antichi mestieri lungo le strade, tra musica e dimostrazioni. Seguono la cena alle 19:00 e la serata danzante dalle 21:30. Domenica alle 11 si corre la «Minimartze di Leudze», una gara podistica in salita; a mezzogiorno il pranzo, nel pomeriggio la messa alla cappella di Ozein e poi il ballo e la cena della sera.
La favò è più un pasto unico che un primo: pasta corta e fave cotte insieme, legate dalla Fontina fusa, con salsiccia, pancetta e cubetti di pane nero abbrustolito nel burro. La ricetta è attribuita a Vittoria Belley, che la preparava d'estate al tempo della mietitura, quando nei campi di Ozein maturavano anche le fave — un piatto energetico, da fine giornata nei campi.
Ozein si trova 7 chilometri sopra il capoluogo di Aymavilles, e dai suoi prati si vedono il Monte Bianco, la Grivola e il Gran Combin. Giù a valle, nel capoluogo, ci sono i due monumenti del comune: il Castello di Aymavilles, con le sue quattro torri cilindriche e riaperto come museo nel 2022, e il Pont d'Aël, ponte-acquedotto romano del 3 a.C. che scavalca una gola a 66 metri d'altezza. La sagra è organizzata dalla Pro Loco di Aymavilles con l'associazione La Tornalla d'Ozein e il Comune.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è la favò?
- La favò è una zuppa densa valdostana fatta di pasta, fave, Fontina, salsiccia, pancetta e cubetti di pane nero abbrustolito nel burro. È un pasto unico e sostanzioso, nato nelle case contadine di Ozein.
- Quando si svolge la Sagra della Favò 2026?
- Sabato 25 e domenica 26 luglio 2026. La cena della favò è servita il sabato dalle 19:00.
- Dove si svolge la sagra?
- A Ozein, una frazione di montagna a 1.363 metri d'altezza nel comune di Aymavilles, in Valle d'Aosta, sette chilometri sopra il capoluogo.
- Come è organizzato il programma?
- Sabato dalle 18 c'è la «Ozeinta Veillà», con la rievocazione degli antichi mestieri per le vie del paese, la cena alle 19:00 e la serata danzante dalle 21:30. Domenica alle 11 si corre la «Minimartze di Leudze», seguita dal pranzo e, nel pomeriggio, dalla messa alla cappella di Ozein.
- Perché la favò di Ozein è così conosciuta?
- Nel 2020 la ricetta ha ottenuto il riconoscimento dell'Accademia Italiana della Cucina, su iniziativa del Comune. È un piatto simbolo della cucina valdostana, celebrato dalla sagra da oltre trent'anni.
- Chi organizza la Sagra della Favò?
- La Pro Loco di Aymavilles, insieme all'associazione La Tornalla d'Ozein e al Comune.
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