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Emilia-Romagna

Festa del Tortello De.Co. di Vigolzone

dal 24 luglio 2026 al 28 luglio 2026Vigolzone (PC) PastaCome arrivareCondividi
Illustrazione: Festa del Tortello De.Co. di Vigolzone a Vigolzone

Un tortello che si chiude a mano come una treccia e finisce in una coda, nato nel castello di Vigolzone nel 1351 per onorare Petrarca

Il tortello con la coda si riconosce dalla treccia: un rettangolo di sfoglia all'uovo chiuso rigorosamente a mano fino a formare una cucitura che termina in una piccola coda. A Vigolzone, in provincia di Piacenza, la Festa del Tortello De.Co. lo celebra da venerdì 24 a martedì 28 luglio 2026, al campo sportivo comunale del paese.

La leggenda fa risalire il piatto al 1351, quando i cuochi del castello di Vigolzone diedero alla pasta ripiena una forma più raffinata per onorare Francesco Petrarca, ospite del feudatario Bernardo Anguissola. Il passaggio del poeta da Piacenza in quell'estate è documentato: l'11 giugno tenne una lectio magistralis nel salone del Palazzo Gotico. Nel 2006 il tortello con la coda ha ottenuto la De.Co., la denominazione comunale, dal Comune di Vigolzone.

La festa vive di stand gastronomici, di grandi orchestre da ballo e di spettacoli piro-musicali. Il momento più atteso arriva durante una serata danzante: verso le 23 le luci si abbassano e comincia lo spettacolo pirotecnico. Ad accompagnare i piatti ci sono i vini della Val Nure, la valle che sale da Vigolzone verso l'Appennino.

Il cuore di tutto resta però la lavorazione a mano. Sono le massaie del paese a impastare la sfoglia fresca all'uovo e a intrecciare rigorosamente a mano i «turtei cu la cua», come il tortello si chiama in dialetto: il rettangolo di pasta viene chiuso alternando lato lungo e lato corto fino a ottenere una cucitura che finisce nella caratteristica coda. Il ripieno è di ricotta, spinaci o biete, Grana Padano D.O.P., uova e noce moscata; i tortelli si lessano in acqua — sono pronti quando vengono a galla — e si condiscono con burro crudo e salvia.

Il paese si stringe attorno al suo castello di Vigolzone, una torre quadrata di mattoni rosso ruggine su base di pietra, coronata da una fascia di piccoli archi ciechi a sesto acuto appena sotto un tetto piramidale di tegole scure. Sorge sulla piazza selciata del borgo, nella Val Nure, tra i primi rilievi dell'Appennino piacentino.

Il tortello ha perfino i suoi versi: «I turtei», poesia in dialetto piacentino scritta da Valente Faustini nel 1913.

Cosa si mangia

Quando e dove

Datedal 24 luglio 2026 al 28 luglio 2026
LuogoVigolzone (PC), Emilia-Romagna
ArrivareIndicazioni stradali

Domande frequenti

Quando si tiene la Festa del Tortello De.Co. di Vigolzone?
Dal venerdì 24 al martedì 28 luglio 2026, al campo sportivo comunale di Vigolzone, in provincia di Piacenza.
Che cos'è il tortello con la coda?
È un tortello di sfoglia all'uovo con un ripieno di ricotta, spinaci o biete, Grana Padano D.O.P., uova e noce moscata, chiuso rigorosamente a mano in una cucitura intrecciata che termina in una piccola coda.
Perché il tortello ha la coda?
La coda è l'estremità della chiusura fatta a mano: il rettangolo di sfoglia viene ripiegato alternando lato lungo e lato corto fino a ottenere una cucitura simile a una cucitura di sarto, che finisce appunto in una coda.
Quando è nato il tortello con la coda?
La leggenda lo fa risalire al 1351, quando i cuochi del castello di Vigolzone crearono la pasta ripiena per onorare Francesco Petrarca, ospite del feudatario Bernardo Anguissola.
Perché il tortello è un prodotto De.Co.?
Nel 2006 il tortello con la coda ha ricevuto la De.Co., la denominazione comunale, dal Comune di Vigolzone.
Come si mangia il tortello con la coda?
Si lessa in acqua — è pronto quando viene a galla — e si condisce con burro crudo e salvia; ad accompagnarlo ci sono i vini della Val Nure.

Le date possono cambiare: conferma con l'organizzatore prima di partire.
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