Festa del Gran Pistau
A Buggio il grano si batte nel mortaio con tutta la pula, si setaccia e bolle per ore, come nei secoli di magra
Il gran pistau — «grano pestato», in dialetto ligure — è una zuppa densa di chicchi di frumento battuti nel mortaio e cotti per ore. A Buggio, minuscola frazione di Pigna in alta Val Nervia, provincia di Imperia, quel piatto ha la sua festa: la 14ª edizione della Festa del Gran Pistau è in programma per mercoledì 12 agosto 2026, organizzata dal Comune di Pigna insieme all'ASD Pignese e alla Pro Loco Pigna-Buggio.
A rendere il gran pistau diverso da qualsiasi altro primo di grano è il modo in cui nasce. È un piatto di cucina povera e antica, di quando si mangiava il grano che cresceva spontaneo e al posto dell'olio si usava il grasso animale; oggi la sagra lo serve nella sua versione buona.
La lavorazione è la ricetta stessa. I chicchi di frumento, ancora coperti dalla pula, finiscono in un grande coppo di legno e vengono battuti finché la maggior parte perde l'involucro esterno — un modo pre-industriale di sgusciare il grano a mano. Poi il grano si setaccia, bolle per diverse ore e infine passa in padella, di norma con olio d'oliva, porro e formaggio grana. Ne esce una zuppa densa, servita con abbondante Parmigiano o Grana grattugiato e olio di olive taggiasche.
Buggio è il posto giusto per un piatto così essenziale: un pugno di case in pietra a 482 metri, ai piedi del Monte Toraggio e del Pietravecchia, con appena 54 abitanti e un impianto urbano ad anelli concentrici — quello dei borghi medievali difensivi, dove i passaggi coperti si aprono all'improvviso su scale ripide. Pochi chilometri più a valle c'è Pigna, il centro più noto: il borgo storico si arrampica in cerchi di case attorno all'antico castello dei conti di Ventimiglia, e la parrocchiale di San Michele Arcangelo conserva un rosone in marmo bianco del 1450 e, dietro l'altare, il grande polittico di Giovanni Canavesio del 1500. A fondovalle, le terme sulfuree note fin dall'epoca romana hanno chiuso lo stabilimento intorno al 2016.
La serata del gran pistau è tra le più seguite dell'estate di Pigna e Buggio, ed è riconosciuta come «Evento Autentico» della Regione Liguria. Nelle edizioni passate la festa è cominciata verso le 19-20, tra tavolate e ballo; nel 2026 si comincia alle 20.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Quando si tiene la Festa del Gran Pistau 2026?
- La 14ª edizione è in programma per mercoledì 12 agosto 2026 a Buggio, frazione di Pigna, con inizio alle 20.
- Che cos'è il gran pistau?
- È una zuppa di grano pestato: chicchi di frumento battuti nel mortaio con tutta la pula, setacciati, bolliti per diverse ore e infine passati in padella, di norma con olio d'oliva, porro e formaggio grana.
- Dove si svolge la festa?
- A Buggio, minuscola frazione di Pigna in alta Val Nervia (provincia di Imperia), a circa 5 km dal centro di Pigna e a 482 metri di quota.
- Cosa vedere a Pigna?
- Il borgo medievale a cerchi concentrici attorno all'antico castello dei conti di Ventimiglia e la chiesa di San Michele Arcangelo, con il rosone in marmo bianco del 1450 e il polittico di Giovanni Canavesio del 1500; a fondovalle le storiche terme sulfuree, note fin dall'epoca romana.
- Chi organizza la Festa del Gran Pistau?
- Il Comune di Pigna insieme all'ASD Pignese e alla Pro Loco Pigna-Buggio; l'evento è riconosciuto come «Evento Autentico» della Regione Liguria.
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