Sagra della Cipolla Dorata
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
Cresce solo nell'argilla del Meilogu, ricca di trachite rossa, si tramanda riseminando ogni anno lo stesso seme e arriva a superare il chilo e mezzo
A Banari, borgo del Meilogu in provincia di Sassari, la piazza si riempie ogni estate del profumo di una cipolla che cresce solo qui: sabato 18 e domenica 19 luglio 2026, in Piazza Umberto I, la Sagra della Cipolla Dorata mette in tavola i piatti costruiti attorno al bulbo simbolo del paese, come accade dal 2003.
La ragione di tanta attenzione sta tutta nel prodotto. La Cipolla Dorata di Banari è una varietà locale — una landrace — che cresce soltanto nei terreni argillosi e ricchi di trachite rossa del Meilogu, dorata all'esterno e color avorio all'interno, dal gusto dolce; i contadini la mantengono viva riseminando ogni anno il seme delle stesse piante, un ciclo chiuso che ne custodisce il patrimonio genetico. Rimasta a lungo una coltura di nicchia, la dorata deve proprio alla sagra la sua rinascita.
In cucina il bulbo si presta a tutto. Le pezzature vanno dai 400 grammi a oltre 1,5 kg e la dolcezza è tale che la cipolla si mangia perfino cruda, affettata sottile in insalata. Nelle edizioni passate della festa ha dato piatti semplici e riconoscibili: la chibuddada, la cipollata sarda a base di questo bulbo, e i panini con salsiccia e cipolle arrosto serviti allo stand della Pro Loco.
Banari merita una sosta anche al di là della festa. Il paese si allunga su un crinale del Meilogu, il Logudoro delle colline vulcaniche nell'entroterra di Sassari; poco distante si incontrano i nuraghi e la Basilica romanica della Santissima Trinità di Saccargia, il grande tempio a fasce bianche e nere che è il simbolo di tutta la zona.
La sagra è soprattutto una cosa di comunità. Gli stand enogastronomici sono gestiti dalle Pro Loco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, e ogni anno la festa assegna il Premio Cipolla Dorata: nel 2026 il riconoscimento va alla violinista sarda di fama internazionale Anna Tifu.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è la Cipolla Dorata di Banari?
- È una varietà locale (landrace) di cipolla coltivata solo nei terreni argillosi del Meilogu, dorata all'esterno e color avorio all'interno, dal gusto dolce.
- Dove cresce e perché è speciale?
- Cresce soltanto nei campi del Meilogu, in terreni argillosi e ricchi di trachite rossa, e si mantiene riseminando ogni anno il seme delle stesse piante.
- Quando e dove si tiene la sagra nel 2026?
- Sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 in Piazza Umberto I a Banari, in provincia di Sassari.
- Cosa si mangia alla sagra?
- Piatti a base di cipolla come la chibuddada (la cipollata sarda) e i panini con salsiccia e cipolle arrosto, proposti nelle edizioni passate della festa.
- Cosa vedere vicino a Banari?
- Nei dintorni si trovano i nuraghi e la Basilica romanica della Santissima Trinità di Saccargia, con le sue inconfondibili strisce bianche e nere.
- Chi organizza la sagra?
- La sagra è organizzata dalla Pro Loco di Banari, con il patrocinio del Comune; gli stand enogastronomici coinvolgono anche le Pro Loco di Uri, Usini e Porto Torres.
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