La Cozza Selvaggia in Festa
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
Cresce da sola sui piloni delle piattaforme metanifere dell'Adriatico, un mollusco a lungo rimosso come scarto prima che se ne scoprisse il valore in tavola
La Cozza Selvaggia in Festa porta a Marina di Ravenna, frazione a mare del capoluogo romagnolo, sei serate dedicate a un unico ingrediente: spaghetti, cozze alla marinara e fritture di un mollusco che qui non si alleva. Gli stand gastronomici si allestiscono sul Bacino Pescherecci, lungo la Banchina di Molo Dalmazia, e aprono dalle 18, con l'inaugurazione ufficiale alle 18.30. La manifestazione, giunta alla 13ª edizione, si tiene su due weekend, dal 10 al 12 e dal 17 al 19 luglio 2026.
A rendere particolare questa festa è la materia prima. La Cozza Selvaggia cresce spontaneamente in mare aperto, sui piloni sommersi delle piattaforme metanifere dell'Adriatico, senza reti e senza alcun intervento durante il ciclo di crescita: all'inizio era considerata soltanto un materiale da rimuovere durante la manutenzione degli impianti, prima che se ne riconoscesse il valore gastronomico. Il suo gusto è «più deciso e saporito» rispetto alle cozze di allevamento, e nel 2026 gli organizzatori hanno preso un impegno preciso: tutti i piatti a base di cozze sono preparati esclusivamente con quella di Marina di Ravenna.
Dietro l'eccellenza c'è un lavoro che comincia al buio. La giornata dei cozzari parte alle 3:50 del mattino: otto imbarcazioni, quattro per cooperativa, escono ogni giorno, ciascuna con un equipaggio di quattro operatori tecnici subacquei. I sommozzatori si immergono fino a 10-12 metri, dove il mollusco cresce sospeso lungo i piloni, e lo staccano a mano, riempiendo grandi ceste metalliche che possono contenere 5-6 quintali. Ogni immersione dura quanto serve, dalla mezz'ora alle due ore, a seconda del prodotto.
Il programma del 2026 ha allargato lo sguardo oltre la tavola. È stata organizzata un'escursione in motonave verso le piattaforme Eni, con la liberazione di tartarughe marine recuperate e curate dal Cestha, e un «Brunch in banchina» durante il quale il pubblico poteva assistere all'arrivo delle imbarcazioni e allo scarico del pescato.
La cornice è quella del porto canale di Marina di Ravenna, tra la banchina, il mercato del pesce e i pescherecci ormeggiati.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna?
- È un mollusco che cresce spontaneamente in mare aperto, sui piloni sommersi delle piattaforme metanifere dell'Adriatico, senza essere allevato. Il suo gusto è più deciso e saporito rispetto alle cozze di allevamento.
- Perché si chiama «selvaggia»?
- Perché non viene allevata: cresce naturalmente sui piloni delle piattaforme, senza reti e senza alcun intervento durante il ciclo di crescita. All'inizio era considerata soltanto un materiale da rimuovere durante la manutenzione degli impianti, prima che se ne riconoscesse il valore in tavola.
- Quando e dove si svolge la festa nel 2026?
- Si tiene su due weekend, dal 10 al 12 e dal 17 al 19 luglio 2026, sul Bacino Pescherecci di Marina di Ravenna, lungo la Banchina di Molo Dalmazia. È la 13ª edizione.
- A che ora aprono gli stand?
- Gli stand gastronomici aprono dalle 18, mentre l'inaugurazione ufficiale è prevista alle 18.30.
- Come si raccolgono le cozze?
- Le cozze vengono staccate a mano dai piloni da operatori tecnici subacquei che si immergono fino a 10-12 metri di profondità. La giornata dei cozzari inizia alle 3.50 del mattino, con otto imbarcazioni al lavoro ogni giorno.
- Con quali cozze sono preparati i piatti nel 2026?
- Nel 2026 tutti i piatti a base di cozze sono preparati esclusivamente con la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna.
Le date possono cambiare: conferma con
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