Sagra del Timballo Teramano
A Floriano di Campli le scrippelle sostituiscono la pasta e la besciamella sparisce: un edificio commestibile di crepe e pallottine, non una lasagna
Dal 28 luglio al 3 agosto a Floriano di Campli, frazione in provincia di Teramo, la Pro Loco locale cucina il timballo teramano per sette sere di fila: gli stand di Piazza dell'Anfiteatro aprono ogni sera alle 19:30, al coperto, così che la festa vada avanti anche se piove.
Il timballo teramano non è una lasagna, ed è questa la sua ragione d'essere. Al posto delle sfoglie di pasta all'uovo ci sono le scrippelle — crepe leggerissime fatte con acqua invece del latte — e la besciamella, protagonista della lasagna emiliana, qui è la grande assente. La sagra ha le stesse date ogni anno ed è organizzata dalla Pro Loco di Floriano insieme al Comune di Campli.
I servizi ricalcano lo stesso spirito pratico: sotto tre tensostrutture coperte trovano posto quattro punti cassa, un servizio bar e un'area take-away. Chi arriva in auto ha due parcheggi, uno dei quali in zona industriale, collegato alla piazza da un servizio navetta gratuito attivo dalle 20:00. La sagra è plastic free, con posate, piatti e bicchieri biodegradabili.
Il piatto si costruisce a strati: scrippelle sovrapposte, ognuna farcita con ragù di pomodoro all'abruzzese, pallottine (piccole polpette di carne macinata) e verdurine dell'orto. Accanto al timballo il menu porta arrosticini, panino con salsiccia, braciola, bistecca di marchigiana, frittelle classiche o con prosciutto e formaggio fritto.
Floriano è una frazione di Campli, borgo dell'entroterra teramano tra i Borghi più belli d'Italia. Nel capoluogo si sale la Scala Santa, una delle sole 22 al mondo — 18 sono in Italia — concessa nel 1772 da Papa Clemente XIV: 28 gradini di legno da percorrere in ginocchio. Su Piazza Vittorio Emanuele si affaccia il Palazzo Farnese, con la loggia a sette archi, già Palazzo del Parlamento e oggi sede del Comune; ospita anche il Museo Nazionale Archeologico con i reperti della necropoli picena di Campovalano. Campli è anche la città della Sagra della porchetta italica, la più antica sagra gastronomica d'Abruzzo.
Cosa si mangia
Quando e dove
Domande frequenti
- Cos'è il timballo teramano?
- È un piatto a strati di scrippelle — crepe leggere fatte con acqua invece del latte — farcite con ragù di pomodoro all'abruzzese, pallottine (piccole polpette) e verdurine, senza besciamella. Non è una lasagna: al posto delle sfoglie di pasta all'uovo usa le scrippelle.
- Quando si tiene la Sagra del Timballo Teramano a Floriano di Campli?
- Dal 28 luglio al 3 agosto, date fisse ogni anno, per sette sere consecutive. Gli stand aprono ogni sera alle 19:30.
- Dove si mangia il timballo teramano di Floriano?
- In Piazza dell'Anfiteatro, a Floriano di Campli, frazione in provincia di Teramo. La organizzano la Pro Loco di Floriano e il Comune di Campli.
- Si mangia al coperto?
- Sì, gli stand sono sotto tre tensostrutture coperte, quindi la sagra si svolge anche in caso di pioggia. Ci sono quattro punti cassa, servizio bar e area take-away.
- Come si arriva e dove si parcheggia?
- Ci sono due parcheggi, uno dei quali in zona industriale, collegato a Piazza dell'Anfiteatro da un servizio navetta gratuito attivo dalle 20:00.
- Cosa vedere a Campli?
- Campli, tra i Borghi più belli d'Italia, ha la Scala Santa — una delle sole 22 al mondo, concessa nel 1772 da Papa Clemente XIV, con 28 gradini da salire in ginocchio — e il Palazzo Farnese, con la loggia a sette archi, sede del Comune e del Museo Nazionale Archeologico.
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