Sagra della Trota
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
Sagra della Trota a Rezzo, con oltre 50 anni di storicita'.
C'è un pesce che a Rezzo racconta la montagna prima ancora del mare: la trota d'acqua dolce che nasce nei torrenti dell'alta valle. Attorno a lei ruota la Sagra della Trota, che sabato 18 luglio 2026 torna nei giardini "La Pagoda", curata dalla Pro Loco di Rezzo insieme al Comune. Nel 2026 la sagra taglia il traguardo della 54ª edizione: è nata nel 1968 ed è così radicata nella comunità che fu proprio questa festa a far nascere la Pro Loco del paese. La trota qui viene preparata in vari modi, con ricette della tradizione e ingredienti a chilometro zero, e si accompagna ad antipasti liguri con formaggi locali e a vini regionali DOC e IGT serviti dai produttori della valle. Non è un caso che nel 2026 la Regione Liguria le abbia assegnato il marchio "Evento Autentico Ligure", riconoscimento che premia tradizione, comunità e filiera del territorio.
Per capire perché una sagra della trota sia di casa qui, basta guardare dove ci si trova. Rezzo è un piccolo borgo di montagna dell'entroterra imperiese, adagiato a 563 metri in un catino della Valle Arroscia, ai piedi del Monte Monega, che sfiora i 1.882 metri. Tutto intorno si aprono le montagne delle Alpi Liguri: sono le acque limpide dei torrenti di questa alta valle a rendere la trota un ingrediente nativo di queste terre, lontano dalla costa.
Chi sale a Rezzo per la sagra trova anche un paese da attraversare a piedi. Nel centro storico si incontra il Castello dei Clavesana, edificio del XVII secolo che conserva ancora cucine, granaio, cantina, corpo di guardia e una prigione sotterranea con passaggio segreto. Poco distante c'è la chiesa parrocchiale di San Martino, restaurata sotto i Clavesana, con un polittico del Cinquecento e un fonte battesimale in pietra. E poi, nascosto in un bosco a un paio di chilometri dall'abitato, il Santuario di Nostra Signora del Santo Sepolcro, consacrato nel 1492, custodisce affreschi del 1515 e una Madonna in marmo attribuita a Filippo Parodi. Sopra il paese si allarga il Bosco di Rezzo, detto anche Bosco delle Fate, una delle foreste più estese della Liguria: una cornice che spiega, boccone dopo boccone, perché questa festa duri da oltre mezzo secolo.
Quando e dove
Domande frequenti
- Quanti anni ha la Sagra della Trota di Rezzo?
- Molti: quella del 2026 è la 54ª edizione. La festa è nata nel 1968 ed è talmente legata al paese che fu proprio questa celebrazione a far nascere la Pro Loco di Rezzo.
- Quando e dove si svolge nel 2026?
- Sabato 18 luglio 2026, nei giardini "La Pagoda" a Rezzo (IM), in Valle Arroscia. L'organizzazione è a cura della Pro Loco di Rezzo insieme al Comune.
- Cosa si mangia alla sagra?
- La protagonista è la trota, preparata in vari modi con ingredienti a chilometro zero. Accanto trovi antipasti liguri con formaggi locali e vini regionali DOC e IGT serviti dai produttori della valle.
- Cos'è il marchio "Evento Autentico Ligure"?
- È un riconoscimento della Regione Liguria che nel 2026 è stato assegnato alla Sagra della Trota: premia gli eventi radicati nella tradizione, nella comunità e nella filiera a chilometro zero del territorio.
- Dov'è Rezzo e com'è il contesto intorno?
- Rezzo è un piccolo borgo di montagna dell'entroterra imperiese, a 563 metri nella Valle Arroscia, ai piedi del Monte Monega, nelle Alpi Liguri. Sono i torrenti di quest'alta valle a rendere la trota d'acqua dolce un prodotto di casa.
- Cosa si può vedere a Rezzo oltre alla sagra?
- Nel centro storico c'è il Castello dei Clavesana del XVII secolo, con cucine, cantina e prigione sotterranea; la chiesa di San Martino con un polittico del Cinquecento; e, in un bosco a circa 2 km, il Santuario di Nostra Signora del Santo Sepolcro, consacrato nel 1492. Sopra il paese si estende il Bosco di Rezzo (Bosco delle Fate).
Le date possono cambiare: conferma con l’organizzatore prima di partire.
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