Sagra della Polta
Questa edizione si è conclusa. Le date della prossima edizione appariranno qui appena confermate.
Evento dedicato al piatto tipico del nostro paese, un piatto povero di origini contadine. A cura della Pro Loco di Pacentro.
C'è una sera d'estate a Pacentro in cui il centro storico si riempie di profumo di aglio e olio buono, e tutto il paese si ritrova attorno a un piatto che sa di casa. La 22ª edizione della Sagra della Polta è in programma sabato 18 luglio 2026, dalle ore 20, tra le vie del borgo, a cura della Pro Loco di Pacentro. È una sagra di paese nel senso più vero: nessuna scenografia, solo un piatto povero portato in tavola con l'orgoglio di chi lo tramanda da generazioni.
La protagonista è la polta, il piatto tipico contadino di Pacentro, fatto di fagioli, patate e verza: si lessano separatamente, poi si tritano e si ripassano insieme in padella con olio extravergine e aglio; nella versione piccante arriva il peperoncino. È cucina del recupero, un piatto unico nato dalla dispensa dell'orto e dell'inverno, che la Pro Loco ha riportato in vita per non perdere «il sapore del cibo dei nostri nonni». Nessuna ricetta stellata: tre ingredienti umili e il gesto lento di chi li unisce nel tegame.
Ma una serata a Pacentro è anche la scusa per fermarsi in uno dei Borghi più belli d'Italia. Sopra i tetti veglia il Castello Cantelmo-Caldora, alzato dai Normanni nell'XI secolo e rinforzato nel Quattrocento dal condottiero Jacopo Caldora, con le torri di controllo che disegnano la sagoma del paese. In Piazza del Popolo si affaccia la chiesa di Santa Maria Maggiore, del XIII secolo, con il suo slanciato campanile in pietra, cuore del dedalo medievale di vicoli e fontane; la Madonna della Misericordia è la patrona del paese, festeggiata l'8 maggio. Tutt'intorno si apre la Maiella, che regge il borgo sui suoi fianchi e ne fa un balcone sulla Valle Peligna, a due passi da Sulmona.
E se capitate da queste parti a inizio autunno, c'è un altro appuntamento da segnare: la Corsa degli Zingari, la prima domenica di settembre, quando i giovani scendono scalzi lungo il ripido Colle Ardinghi e risalgono di corsa per le strade del paese fino alla chiesa, in onore della Madonna di Loreto. Un'ultima curiosità: proprio a Pacentro, nella Casa Ciccone, affondano le radici dei nonni paterni della cantante Madonna, emigrati da questo borgo abruzzese.
Quando e dove
Domande frequenti
- Che cos'è la polta e di cosa è fatta?
- È il piatto tipico contadino di Pacentro: un piatto povero e unico fatto di fagioli, patate e verza (cavolo) lessati separatamente, poi tritati e ripassati insieme in padella con olio extravergine e aglio. Nella versione piccante si aggiunge il peperoncino.
- Quando e a che ora si tiene la 22ª Sagra della Polta?
- Sabato 18 luglio 2026, dalle ore 20, nel centro storico di Pacentro (AQ), in Abruzzo. È la 22ª edizione.
- Chi organizza la sagra?
- La Sagra della Polta è a cura della Pro Loco di Pacentro (negli anni scorsi in collaborazione con l'Associazione 'Sagra della Polta' e con il patrocinio del Comune di Pacentro).
- Cosa vedere nel borgo di Pacentro?
- Pacentro è tra i Borghi più belli d'Italia, un centro medievale ai piedi della Maiella nella Valle Peligna, vicino a Sulmona. Da vedere il Castello Cantelmo-Caldora con le sue torri (di origine normanna, XI secolo, rinforzato nel XV secolo da Jacopo Caldora) e, in Piazza del Popolo, la chiesa di Santa Maria Maggiore del XIII secolo, tra vicoli e fontane in pietra. La Madonna della Misericordia è la patrona di Pacentro, festeggiata l'8 maggio.
- Che cos'è la Corsa degli Zingari?
- È la tradizione simbolo di Pacentro: la prima domenica di settembre i giovani corrono scalzi giù per il ripido Colle Ardinghi e poi risalgono per le vie del paese fino alla chiesa, in onore della Madonna di Loreto. Una tradizione ritenuta secolare.
- È vero che Pacentro è legato alla cantante Madonna?
- Sì: a Pacentro si trova la Casa Ciccone, la casa d'origine dei nonni paterni della cantante Madonna (Madonna Louise Ciccone), le cui radici familiari paterne risalgono a questo borgo.
Le date possono cambiare: conferma con l’organizzatore prima di partire.
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